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Ripercussioni sul mondo reale.
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Concepita una dozzina di anni fa da Philip Rosedale (considerato da Time "uno dei 15 uomini che guideranno il cambiamento del mondo"), la realtà virtuale chiamata Second Life ha aperto le proprie porte al grande pubblico solo nel 2004 e conta già circa 8 milioni di partecipanti, con una crescita del 15% al mese. È però solo da poco che Second Life ha attirato l'attenzione delle grandi aziende sulle infinite possibilità di utilizzo del mezzo per attività redditizie. Queste attività sono ancora poco esplorate e rendono Second Life una interessantissima opportunità.
Infatti Second Life è un mondo virtuale che ha ripercussioni reali sugli affari delle nostre aziende. Grazie alle tecnologie a disposizione, possiamo aprire uno stand (o un ufficio) in un mondo virtuale e tridimensionale, frequentato da persone reali che visitano questo mondo muovendo, con la tastiera, una raffigurazione, un personaggio, che non è altro che una evoluzione, molto avanzata, della freccina del nostro mouse.
Il nostro stand virtuale conterrà le classiche informazioni sui nostri prodotti e servizi e darà tutte le indicazioni su come contattarci nel mondo reale. Potremo dunque incontrare persone che non ci conoscono e che noi non conosciamo interessate ai nostri prodotti e servizi e mostrare loro, tridimensionalmente, quello che facciamo. Un ambiente in cui clienti e ospiti entrano nella nostra realtà, riprodotta virtualmente, e interagiscono con noi chiedendoci spiegazioni,
leggendo le nostre brochure, sfogliandole insieme a noi.
Second Life è tutto questo e, come vedremo, molto di più. La buona notizia è che per aprire uno stand virtuale si spende un decimo che per una fiera e non vi mandano via dopo tre giorni!